La gestione dei RAEE tra innovazione, sostenibilità e territorio
In occasione dei vent’anni del Consorzio Ecolight, Massimo Giordani intervista il Direttore Generale Giancarlo Dezio sulla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche (RAEE). Attraverso una visione strategica orientata all’innovazione, alla prossimità e alla responsabilità ambientale, Dezio racconta come Ecolight abbia consolidato la propria leadership nella gestione dei RAEE, affrontando le sfide di un contesto normativo e sociale in continua evoluzione. Dall’adozione di tecnologie digitali alla sensibilizzazione dei cittadini, Ecolight ha compiuto scelte che hanno permesso al Consorzio di trasformare la sostenibilità in un modello operativo efficace e replicabile.
DI MASSIMO GIORDANI
22 maggio 2025
1 - Ecolight ha recentemente celebrato 20 anni di attività. Quali sono, secondo lei, i principali traguardi raggiunti dal Consorzio in questo periodo e quali le sfide più significative affrontate in un periodo storico che ha visto enormi cambiamenti sociali, economici e politici?
In oltre vent’anni di vita il consorzio Ecolight ha consolidato un modello di gestione dei RAEE che coniuga efficienza, responsabilità e innovazione. Un modello costruito su un approccio relazionale forte, che garantisce alle aziende consorziate un interlocutore preparato, sempre presente e capace di offrire risposte concrete, in base alle esigenze. È questo, più ancora dei numeri, il nostro vero traguardo: un sistema fatto di persone, competenze e relazioni.
I numeri parlano chiaro: oltre 20.200 tonnellate di RAEE gestite nel 2024, un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente e un tasso di riciclo che ha sfiorato il 95%. Abbiamo consolidato la nostra leadership nella gestione dei RAEE di piccole dimensioni e delle sorgenti luminose. Grazie anche all’azione capillare della nostra società operativa, Ecolight Servizi, abbiamo dimostrato che è possibile coniugare rispetto ambientale, attenzione normativa e concretezza operativa.
2 - Nel 2024, sono state gestite 20.200 tonnellate di RAEE. Quali strategie avete adottato per raggiungere questi risultati e come intendete migliorare ulteriormente la raccolta e il riciclo dei rifiuti elettronici?
I risultati del 2024 sono il frutto di un lavoro sistematico e integrato. Abbiamo puntato su digitalizzazione, logistica efficiente e, soprattutto, supporto concreto ai consorziati. La nostra forza è nel presidio del territorio: oltre 20.000 missioni di raccolta effettuate, di cui il 92% presso le isole ecologiche comunali, e oltre 17.600 interventi nei punti vendita attraverso i servizi Uno contro Uno e Uno contro Zero. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di Ecolight Servizi che ci consente di garantire interventi capillari, tempestivi e in linea con le esigenze di ogni realtà.
Per il futuro, vogliamo continuare a crescere puntando su 3 direttrici principali: innovazione, prossimità ed educazione. Da un lato, stiamo lavorando per potenziare ulteriormente le soluzioni digitali, rendendo più semplice e tracciabile ogni fase della raccolta; dall’altro, intendiamo rafforzare la nostra presenza sul territorio ampliando la rete dei servizi, in particolare nei piccoli comuni e nelle aree meno servite. Infine, continueremo a investire in attività di comunicazione e sensibilizzazione per coinvolgere cittadini e imprese in un cambiamento concreto e duraturo.
3 - La dispersione dei RAEE attraverso canali paralleli e la scarsa conoscenza da parte dei cittadini restano problematiche attuali. Quali iniziative state implementando per sensibilizzare l'opinione pubblica e contrastare questi fenomeni che presentano anche variabili geografiche notevoli?
La lotta alla dispersione illegale dei RAEE è una delle sfide più complesse. Per affrontarla, serve una strategia su più livelli: presidio del territorio, formazione degli operatori e, soprattutto, informazione ai cittadini. Parte dell’impegno del Consorzio passa anche da attività di educazione che durante l’anno mettiamo in campo attraverso iniziative sul territorio, all’interno delle aziende e con campagne di comunicazione sui media. Il nostro impegno per il futuro è continuare a investire sulla qualità del recupero, affinché ogni tonnellata raccolta generi il massimo valore ambientale.
4 - Ecolight è parte del Sistema Ecolight, insieme a Ecopolietilene, Ecotessili ed Ecoremat. In che modo questa rete multiconsortile contribuisce a una gestione più efficiente e sostenibile dei rifiuti?
Il Sistema Ecolight ha una capillarità a livello nazionale. Una rete multiconsortile che affronta la gestione dei rifiuti con un approccio integrato, capace di generare sinergie, ridurre le inefficienze e valorizzare ogni materiale raccolto.
I quattro consorzi e la società di servizi che fanno parte del Gruppo ci permettono di soddisfare quasi ogni esigenza a livello di raccolta dei rifiuti e di contribuire in maniera significativa alla sostenibilità ambientale. Così come siamo stati pionieri vent’anni fa con Ecolight e a seguire con Ecopolietilene, ora rivestiamo un ruolo strategico con Ecotessili, il consorzio dedicato ai tessili per accompagnare i produttori e i distributori nell’applicazione degli obblighi EPR in ambito tessile. In un contesto in fase di definizione, sia a livello nazionale sia a livello europeo, stiamo già affiancando e offrendo consulenza a diverse aziende per agevolare l’adesione alla normativa ed avvalorare il nostro impegno per una sostenibilità a 360 gradi.
5 - Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi principali di Ecolight per i prossimi anni e come intendete affrontare le nuove problematiche/opportunità legate all'economia circolare e alla sostenibilità ambientale?
Il futuro per noi è già iniziato: abbiamo presentato da poche settimane la nostra nuova brand identity di Gruppo, un’immagine fresca e innovativa che per noi segna l’inizio di un nuovo percorso. A guidarci ci sono i valori di sempre – collaborazione, concretezza, sostenibilità e innovazione – ma in un’ottica più strategica e proiettata alla crescita.
Vogliamo rafforzare la nostra rete, ampliare i servizi offerti alle aziende e continuare a semplificare la burocrazia legata agli obblighi di legge. Le quasi 2.300 aziende consorziate sono la nostra forza e la nostra responsabilità: a loro vogliamo offrire non solo conformità normativa, ma anche valore aggiunto grazie al nostro supporto e alla nostra consulenza. L’obiettivo è chiaro: essere protagonisti di un sistema virtuoso, che trasforma i rifiuti in risorse e le sfide in innovazione.